ARTOUR-O Palazzo Ducale
Piazza Matteotti 44/46r 16123 Genova ITALY
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Il Format

ll format nasce per contestualizzare le opere ' in casa' - nei Palazzi Storici, all'aperto e si modula a seconda dei Paesi con cui entra in contatto.

La personalizzazione del logo ARTOUR-O, che suggerisce l'idea del viaggio, ma anche della ricerca, della scoperta ha dato vita ad un personaggio immaginario, una guida ideale per esplorare il mondo dell'arte che, teniamo a sottolineare, non ha età.

Il nostro Paese è il più ricco al modo di opere d'arte e Firenze ne è un esempio emblematico.? La piccola grande rivoluzione che ARTOUR-O tenta di fare verte sulla necessità di riappropriarsi del discorso artistico in tutte le sue espressioni proprio perché l'Italia è culla di creatività: dalla musica alla scienza, dalle arti alla poesia. L'appuntamento è nato per dare visibilità a queste realtà.

ARTOUR-O non è settoriale, perché l'arte non può esserlo per sua stessa essenza, non segue le mode che ne sono l'esatta antitesi, tenta in particolare di far emergere artisti la cui ecletticità li rende personaggi eccezionali. L'obiettivo ambizioso è quello di riportare l'attenzione sulla complementarità dei diversi rami dello scibile, dall'ingegneria alla letteratura e alla musica, alla versatilità di cui Fausto Melotti , come Bruno Munari sono esempi recenti.

Al giorno d'oggi, cosa mai accaduta in precedenza, la comunicazione ha assunto un'importanza primaria in ogni campo, anche in quello dell'arte, di per sé estremamente delicato. Il rischio concreto quindi è che l'invasione pubblicitaria diventi strumento di amplificazione di mediocrità.

Una buona campagna pubblicitaria è in grado di condizionarci totalmente sia attivamente che passivamente. L'arte, che ha bisogno di silenzi, pause, riflessioni, fino a pochi anni fa ne era rimasta ai margini essendo in qualche modo poco vendibile, ma ora le cose sono profondamente cambiate. L'arte fa immagine e la comunicazione di massa e la massa di comunicazioni hanno travolto gli equilibri delicati del fare artistico scambiando spesso la notorietà per fama.

Indietro non si torna e allora questi stessi mezzi devono venire usati per pubblicizzare allora le selezioni operata da esperti del settore che uniscono studio a intuizione con la collaborazione di pubblico attento e curioso.

Di qui l'invito a un ristretto numero di Studiosi, Operatori Culturali, Galleristi, Editori, Imprese, ma anche Fondazioni, Associazioni e Città per intraprendere insieme un monitoraggio di quanto accade in Italia e nel mondo, dato che qui convergono e vivono tantissimi artisti stranieri.Le proposte, inoltre, proprio grazie alla selezione effettuata, riguardano artisti di talento adatti ad un collezionismo giovane e consapevole.

Ormai saturi di specializzazioni e parcellizzazioni, emerge prepotente il desiderio di riappropriarsi del diritto di scelta nel panorama della creatività sempre più ampio, Alle nove muse, infatti, si sono affiancante le neo-nate, che non le sostituiranno certo, ma continueranno ad ampliarne la visuale: fotografia, video, dvd, sperimentazione sono i nuovi strumenti che si affiancano ai tradizionali pennelli, sgorbie e scalpelli. La realtà è la creatività unita alla sapienza, latu sensu.

E allora ben venga questo progetto, che apre e coinvolge la Città in uno scambio fitto tra i musei istituzionali e tradizionali e questo museo speciale, con le sue sale aperte al pubblico in un ambiente decontestualizzato diverso e in continua metamorfosi.

Il visitatore si trova così in una dimensione diversa e più stimolante, sicuramente più fresca e divertente, con la possibilità di immergersi nella realtà artistica del nostro momento storico.