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Ha deciso di fare della Devozione alla Bellezza lo spirito della sua stessa esistenza. Nel 1983 decide di far costruire una gigantesca scultura in cemento armato in memoria del padre. È un'opera di Pietro Consagra, la prima di una serie di otto sculture, poste lungo il greto del fiume. Le sculture sono imponenti, evocative, stranianti. Nel 1986 viene inaugurato il parco scultoreo “Fiumara d'arte”. Presti costruisce su terreno demaniale. La scelta è voluta. Egli intende infatti rinunciare alla proprietà delle sculture per donarle al pubblico: la sua è una posizione unica e controcorrente rispetto alle politiche autoglorificanti dei rari mecenati esistenti ed esistiti. Lo Stato, diventando legittimo proprietario delle opere, dovrebbe così garantirne la fruizione pubblica, la custodia, la valorizzazione. È committente di una serie di interventi artistici nelle stanze dell'albergo Atelier sul Mare, di sua proprietà, che è diventato così,grazie alla sua incredibile tenacia, un museo attivo leader nel suo genere.
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