Nato ad Alassio (Savona) il 30 agosto 1949, ottiene una laurea in
giurisprudenza presso l’università di Pavia il 27 novembre 1972 dove
svolge anche attività di ricercatore.
Entrato nella carriera diplomatica, nel 1977 è nominato Secondo segretario
commerciale presso l’Ambasciata d’Italia ad Hanoi in Vietnam ed è
confermato nella stessa sede con funzioni di Primo segretario nel
1978. Nel 1980 è nominato Primo segretario commerciale presso l’Ambasciata
d’Italia a Jakarta, in Indonesia.
Nel settembre 1984 rientra al Ministero degli Affari Esteri, dove
presta servizio presso l’ufficio XI (competente per Asia e Oceania)
della Direzione Generale degli Affari politici.
Dopo una lunga carriera ricca di onori e soddisfazioni, nel giugno
2000 è nominato Ministro Plenipotenziario e tre anni più tardi insignito
dell’onorificenza di Commendatore all’Ordine al Merito della Repubblica.
Ha pubblicato un saggio di Storia diplomatica e contribuito alla pubblicazione
“L’Italia all’ONU 1993-1999”.
Segue la Lettera che Elio Menzione ha scritto all'architetto Leopizzi:
Vorrei esprimere la mia viva soddisfazione e la mia riconoscenza
per essere qui oggi, invitato in una città per la quale (grazie alle
mie radici liguri) sento un affetto particolare, per la consegna di
un ARTOUR-O d’argento.
La mia conoscenza con l’Arch. Tiziana Leopizzi risale all’autunno
del 2005, quando ci incontrammo al Ministero degli Esteri e gettammo
le basi per la partecipazione di ARTOUR-O – con un evento dedicato
a “Le città d’arte per l’arte contemporanea” – all’”Anno italiano
in Cina” programmato per il 2006: una grande manifestazione, in cui
confluirono centinaia di iniziative legate alle diverse discipline
culturali, ma anche al design, alla moda ed alle produzioni tecnologicamente
più avanzate della nostra industria. Una gigantesca vetrina durata
un anno intero, capace di proiettare un’immagine dinamica dell’odierna
realtà italiana, sottolineando i legami esistenti tra una tradizione
culturale gloriosa e la creatività e le produzioni di eccellenza dell’Italia
contemporanea.
In quell’occasione mi colpì l’entusiasmo con cui l’Arch. Leopizzi
sostenne l’esigenza di diffondere all’estero la conoscenza della nostra
arte e creatività contemporanee, correggendo una visione del nostro
Paese stereotipata ed eccessivamente orientata verso il nostro passato:
una opinione totalmente condivisa dalla mia Direzione Generale, e
che facilitò sin dal primo momento i nostri rapporti.
ARTOUR-O nasce a Firenze con una formula particolarmente innovativa
di Museo Temporaneo di Arte Contemporanea, cui partecipano numerose
istituzioni pubbliche e private, artisti, imprese ed importanti gallerie
di ricerca. La scelta di Firenze non è certo casuale: intende infatti
sottolineare la continuità tra passato e presente nella creatività
artistica italiana. A Firenze ARTOUR-O è tornato ogni anno successivo,
riscuotendo un successo crescente: ed è ormai prossima la sua estensione
da Firenze a Roma, intesa a creare una sorte di simbiosi tra due città
uniche al mondo.
Ma il motivo principale dell’interesse con cui il mio Ministero, ed
in particolare la mia Direzione Generale, seguono l’esperienza di
ARTOUR-O è legato ovviamente alla dimensione internazionale che essa
ha acquistato con il suo sbarco in Cina: dapprima con la già citata
partecipazione all’”Anno dell’Italia in Cina” del 2006; nei due anni
successivi, con l’organizzazione di iniziative culturali di altissimo
livello a Shanghai nel 2007 ed a Yiwu nel 2008, alle quali il Ministero
degli Esteri è stato lieto di assicurare il proprio patrocinio.
Gli obiettivi di ARTOUR-O sono in perfetta sintonia con alcune delle
strategie di fondo perseguite dalla mia Direzione Generale nella definizione
della politica culturale italiana verso l’estero. In primo luogo,
l’alto grado di priorità da noi assegnato all’arte ed alla cultura
contemporanea: va ricordato che la Farnesina ospita oggi la più ricca
collezione d’arte contemporanea italiana presente in un’istituzione
pubblica non museale; che una selezione di opere di artisti rappresentati
nella Collezione Farnesina è in procinto di concludere un lungo periplo
in 11 Paesi dell’Europa centro-orientale e dell’America Latina; e
che prossimamente sarà inaugurata una nuova mostra, “Experimenta”,
dedicata agli artisti italiani emergenti, ed ugualmente destinata
ad una circuitazione all’estero.
In secondo luogo, condividiamo con ARTOUR-O la finalità di evidenziare
lo stretto legame che unisce l’arte contemporanea italiana con il
nostro design industriale: in tale contesto, apprezziamo molto la
scelta di allestire una delle mostre di Shanghai ad EXPOCASA, una
“shop-room” esclusivamente dedicata al design italiano.
Queste sintonie hanno consentito di avviare un fecondo rapporto di
collaborazione, che – ne sono certo – continuerà a rafforzarsi nel
futuro.
Elio Menzione