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Oreste
Genzini

| Nasce
a Cremona nel 1928. Pur amando svisceratamente la sua città, il fiume,
la nebbia che in inverno tutto trasforma e ovatta, la cucina ricca e
dai sapori forti, appena l’età glielo permette parte per Milano. Nel 1955 si sposa con una cremonese fedele al motto moglie e buoi dei paesi tuoi. L’anno successivo viene assunto in qualità di zincografo presso un nuovo quotidiano che si chiama Il GIORNO: “Chissà se durerà, ma pagano molto bene…”. In quello stesso anno nasce il primo figlio, Marco, e questo lo stimola ancora di più a migliorare la sua condizione economica. Un solo lavoro non basta più, soprattutto a chi, come Oreste, ha energia e temperamento da vendere, e così che comincia a lavorare anche per una seconda zincografia. Sono gli anni del boom economico, e Genzini con un piccolo gruppo di colleghi fa il grande salto e si mette “in proprio”. Nel ‘60 diventa padre di una bella bambina, Marina, e continua a lavorare tanto. Le imprese si evolvono, il lavoro e le passioni anche, così in questi anni comincia a frequentare gli artisti che spesso devono fare il catalogo per la mostra e si rivolgono a Genzini per le riproduzioni. Lui garantisce un’ottima qualità e la possibilità, sei non hai soldi, di pagare in opere. Inizia così, più per buon cuore verso questi giovani squattrinati che per speculazione, una vasta collezione che continua ancora oggi ad arricchirsi. Nel tempo la ditta Genzini diventa un punto di riferimento e l’arte una passione importante mai più abbandonata e trasmessa ai figli prima e ai 5 nipoti adesso. Oggi entrare nell’azienda di famiglia, che si articola in varie specializzazioni della comunicazione, dal web all’editoria, è come entrare in un grande spazio espositivo: decine di quadri e sculture arredano l’ambiente di lavoro regalando momenti di bellezza e qualità a tutti i collaboratori e ai graditi ospiti. |